Durante l’attività fisica, il corpo utilizza principalmente due substrati energetici: carboidrati e grassi. A intensità bassa, l’organismo attinge soprattutto dai grassi immagazzinati nel tessuto adiposo, che, quasi sempre, sono presenti in quantità sufficienti. Questi grassi vengono ossidati tramite un processo metabolico che richiede tempi relativamente lunghi.
Con l’aumentare dell’intensità dell’esercizio, il corpo tende a “preferire” i carboidrati, attingendo principalmente dal glicogeno muscolare ed epatico. Un individuo mediamente allenato può accumulare circa 400 grammi di glicogeno, una quantità sufficiente a sostenere un’attività fisica che può durare tra i 90 e i 150 minuti, a seconda dell’intensità.
Sebbene l’esaurimento del glicogeno sia inevitabile, la nutrizione sportiva ha sviluppato strategie mirate a prolungare la capacità di mantenere un’alta intensità di esercizio.
In questo articolo, esploreremo l’importanza dell’integrazione dei carboidrati durante lo sport, con un focus sulle modalità di assunzione e sulle evidenze scientifiche che supportano queste pratiche.